Monday, March 10, 2008

L'attesa è un incubo

Oggi è arrivato il libro. Non so ancora come sia. Mi ha chiamato Federica, domani vado a ritirare le mie copie. A programmare la promozione.
Sabato, tornando dalla cena alla bettola cinese di via Aleardi, seguita dal concerto dei Kalashnikov all'Approdo Caronte, quel casotto sulla Darsena, scornato dal fallimento del mio cesso portatile per donne e sfiancato dalla cervicale, ho sognato.
Ho sognato che mentre camminavo per il mercato di Piazzale Lagosta, mi si diceva che il mio libro era in vendita lì vicino. Io non lo sapevo, ed allora vado a cercarlo. Poi, mentre torno sconfitto ai miei fiori artificiali, arrivano Puj e Lisa dei Kalashnikov con un regalo per me: una copia del mio libro che ancora non possiedo! Mentre tento di broccolare una fanciulla follettosa con la storia che sono uno scrittore (femmine, tremate!) e lei s'allontana, scopro infine che il mio libro è scritto in nero sul... nero. Cazzo...
E mi dico, perchè la gente lo compra lo stesso, non si legge niente!!! Eppure...
A presto, col libro nei negozi.

2 comments:

Anonymous said...

oh ma quando ci troviamo per organizzare il gioco del gatto?

Nelson said...

ti ricordi quando mi hai tirato una scarpa dalla finestra ed io, di rimando, ho scagliato la mia nike nera verso il tuo volto sorridente e poi, come due imbecilli, abbiamo passato il resto della giornata scambiandoci le calzature nonchè il sudore dei piedi puzzolenti di liceali del cazzo?
ebbene, complimenti per codesta produzione di cui ho letto con piacere. Adesso posso dire che, oltre a personaggi tv e debosciati, al liceo, ho conosciuto uno che poi è diventato scrittore, e considerato il fatto che sei tu il suddetto,ora vorrei andare a letto con te..oltretutto ieri sera sono stato molestato da un ragazzetto gay, quindi oggi posso fare il grande passo verso l'omosessualità con ferma sicumera.
Contattami, R.F.M.