Wednesday, February 02, 2011

Zombie!

Quello che mi chiedevo, sfogliando Nocturno, guardando mio fratello giocare con L'Xbox, è se sia possibile raccontare una storia di zombie originale, ormai, che abbia senso raccontare. Debbo ancora leggere Lindqvist, non so bene che abbia combinato lui, ma per il resto, cinema, televisione, fumetti, narrativa e videogiochi hanno trattato il tema in ogni salsa, da ogni punto di vista, in molteplici variazioni. E' questo che stavo indagando. Spero di darvi una risposta.
L'aggiornamento, nel giorno 02.02.2011, è che Gallone scrive ancora. Solo che scrive, neanche lento, neanche quando riesce... scrive quando avverte il senso e il significato di quello che scrive. Sarebbe inutile, scrivere perchè è un mestiere, o perchè soddisfa dire al prossimo 'faccio lo scrittore'. Vendere romanzi che ancora non hanno pagine, o vendere pagine pretendendo che valga la pena leggerle. Gallone, scrive. O scriverà. Quando sarà tempo.
Intanto, accolgo stimoli.

Friday, December 31, 2010

2010

Alla fine dell'anno traggo sempre un bilancio, nell'intimo, un bilancio esistenziale. Di solito lo faccio a Natale e serve a ideare il concetto comune di base ai regali che offro ai miei affetti più intimi.
Quest'anno, no. Quest'anno ha già deluso abbastanza l'opinione che avevo dell'umanità, sia nel senso di esseri umani che in quello di condizione umana.
Le fasi alterne della vita degli uomini ne mutano carattere e atteggiamenti. Ho visto gente sul lastrico lamentarsi della cattiveria del prossimo, dell'ingiustizia sociale, dell'infamia del fato, li ho visti vincere, vincere i giochi d'azzardo che offre lo Stato e quindi insultare gli sfaticati, i poveri, vantarsi della propria operosità.
Ho visto Battisti rifugiato politico in Brasile. Con disgusto. Preferisco i transessuali che ci mandano in cambio. Almeno è dubbia la loro sessualità. Non la moralità.
Ho notato, quest'anno, che c'è della gente che si definisce intellettuale, ma ha in testa solo boria, arroganza, supponenza. Ho notato come questa cosa ha fatto male, a me. Eppure, non scambierei il mio editore ed il mio cuore, per il loro. Nè editore, nè cuore.
Ho notato come i premi vengano distribuiti ai soldi. Ai pompini, ai soldi, ai culi lustri. Con tutto il rispetto. Lo spiega anche Baricco, nella sua Iliade, come i duelli omerici si concludano sempre con la vittoria del più ricco. Appunto, la storia si ripete.
Ho riscoperto come il concetto di lavoro sia più prossimo a quello di schiavitù, fisica economica sociale culturale. Come basti un briciolo di parvenza d'autorità riconosciuta a trasformare gli agnelli, in iene, come direbbe Agnelli a proposito delle sue piccole iene.
Ho visto la cocaina bruciarmi gli affetti davanti agli occhi, lasciandomi abbagliato.
Ho visto quanto fa male il male.
Ho visto quanto incassa un mendicante zingaro in un'ora. E come rida sotto i baffi.
Ho visto l'Illusionista, quel cartone francese, mi ha spaccato il cuore.
Ho visto torrioni di menzogne crollare e non smettere mai più di farlo, nemmeno quando ormai erano a terra.
Ho provato l'impotenza di non concludere niente coi miei nuovi romanzi agonizzanti tra i quaderni.

Ho visto un gatto, quest'estate, in mezzo alla strada, con la metà posteriore del corpo schiacciata, l'ho visto mentre miagolava aiuto alle auto che correvano, l'ho sentito lancinarmi l'anima, l'auto che mi trasportava l'ha allontanato alle mie spalle, eppure è ancora qui con me.

Addio 2010. Mi spiace, comunque, che tu sia passato.
A domani.

Sunday, December 19, 2010

Slam X 20'10

Cioè, quando l'ottima riuscita di un evento diventa inavvertitamente l'eventualità di un attacco di agorafobia risolta con l'evanescenza prima e l'evasione in fondo.

Insomma, è venuta fuori proprio alla grande, questa rivoluzione con le bombe di carta (e tra l'altro, la molotov di Antiniska Pozzi mi ha ghiacciato il sangue), complimenti alle menti, e chiederei perdono se a qualcuno interessasse, ma son scappato, troppo pubblico, io troppo pavido del prossimo accalcato...

E' stato bello incontrare Angelo Junior Avelli, Gianni Biondillo e suo cugino Piero, MdG & Barone, simONEbug, Antiniska e consorte, è stato bello incontrare gli ultras del Milan sorvegliati dagli elicotteri in piazzale Lotto, e dalle loro trombette comprendere che no, non stavano sgomberando il Cantiere, i poliziotti incascati antisommossa, controllavano giusto le greggi in libera uscita.

Monday, November 29, 2010

Fiera dell'Editoria Indipendente UN LIBRO A MILANO

La Fiera vista attraverso gli occhi di uno scrittore umile e umiliato:
FRILLI 3X2, merce deperibile - Pubblicate gialli! Che bello! Pubblicate me? Dei vostri non ne compro nessuno che non me ne frega un cazzo... - Non è così che si fa gli editori - 2 euro di sconto sui Perdisa, il mio libraio mi fa sconti superiori - Due caffè quant'è due euro più la plastica - Ah no io gialli e noir non ne leggo, a me piace la letteratura, ma signora, Delitto e Castigo alla fine è un noir, Difatti non l'ho letto, gliel'ho detto - Ah, starei scrivendo un romanzo, però è bello, volevo sapere cosa mi offrite - Ho già speso tutto, Ma non ha borse!, L'ho speso prima - Pubblico 80 titoli all'anno in almeno 30.000 copie - La mia esperienza ventrenquarantennale - Ma le tovaglie son di carta... come alla festa delle medie.

Monday, November 08, 2010

E I PADRI PIANGONO

Ieri a teatro, nella Parrocchia di San Cipriano a Milano, ho assistito a qualcosa che mi ha emozionato. Un corso di teatro ha messo in piedi, scritto e rappresentato questo spettacolo sulla tragedia del Vajont. Toccante, vibrante, divertente, interessante. Senza retorica, raccontavano la vita nel Vajont prima della diga, durante la sua costruzione, e la sera prima che venisse giù la montagna.
Mi hanno fatto sorridere, e mi hanno fatto pensare, e piangere. Bravissimi e appassionati dilettanti, che hanno scritto un copione originale in tutti i sensi.
Se vi capitasse, guardatelo, cercatelo. E' straordinario. Davvero.
Spero venga presto replicato.

post scriptum - desidero ardentemente che i telefoni cellulari vengano proibiti per legge. Ma questa storia fa ridere solo se ve la racconto dal vivo...