Tuesday, January 26, 2010
Thursday, January 21, 2010
Intervista Allo Scrittore De-Genere
Grazie Andrea e Alessia.
E' bellissima!
http://www.vimeo.com/8717741
E' bellissima!
http://www.vimeo.com/8717741
Friday, January 15, 2010
La Metropoli Stanca --- soundtracks ---
Ecco a voi le canzoni che hanno ispirato la Metropoli Stanca, che l'hanno accompagata in quel viaggio disperato verso la devastazione. Ascoltarle, in fondo, sarà un po' come leggere il libro. Completando con un suono la vostra lettura...
NUMERO 1: Milano Prima delle Piogge.
"it's always funny until someone gets hurt, and then it's just hilarious..."
NUMERO 2: Rivoluzione Invisibile.
"revolution the only solution, the armed responde of an entire nation"
NUMERO 3: Il Ritorno del Cavaliere Oscuro.
"... I've forgotten ho good it could be to feel alive..."
NUMERO 4: Entropia 02.
"You think I am strong, you're wrong, you're wrong..."
NUMERO 5: Apocalypse Show!
"Parole che non rispondono a domande che non domandano..."
NUMERO 7: GWAR
" From a battle I come, to a battle I ride, blazing up to the sky,
chains of fate, hold a fiery stride, I'll see you again when I die!"
NUMERO 8: Chaos A.D.
"I don't know what I want but I know how to get it, I wonna destroy, possibly..."
NUMERO 9: L'Ultima Tentazione.
"He's the one who likes all the pretty songs and he likes to sing along and he likes to shhot his gun but he knows not what it means and I say..."
NUMERO X
"You and I must fight for our rights, you and I must fight to survive"
E le tracce nascoste ve le svelo la prossima volta...
NUMERO 1: Milano Prima delle Piogge.
"it's always funny until someone gets hurt, and then it's just hilarious..."
NUMERO 2: Rivoluzione Invisibile.
"revolution the only solution, the armed responde of an entire nation"
NUMERO 3: Il Ritorno del Cavaliere Oscuro.
"... I've forgotten ho good it could be to feel alive..."
NUMERO 4: Entropia 02.
"You think I am strong, you're wrong, you're wrong..."
NUMERO 5: Apocalypse Show!
"Parole che non rispondono a domande che non domandano..."
NUMERO 7: GWAR
" From a battle I come, to a battle I ride, blazing up to the sky,
chains of fate, hold a fiery stride, I'll see you again when I die!"
NUMERO 8: Chaos A.D.
"I don't know what I want but I know how to get it, I wonna destroy, possibly..."
NUMERO 9: L'Ultima Tentazione.
"He's the one who likes all the pretty songs and he likes to sing along and he likes to shhot his gun but he knows not what it means and I say..."
NUMERO X
"You and I must fight for our rights, you and I must fight to survive"
E le tracce nascoste ve le svelo la prossima volta...
Thursday, November 26, 2009
Perchè tutto appare semplice quando non si deve farlo, e quando lo si fa poi ci si rende conto di tutta la zavorra che appesantisce il volo delle nostre ambizioni. Tutto appare più semplice di quanto non sia in realtà, e in effetti le cose a farle son sempre più semplici di quanto non lo siano a pensarle, e dunque pare tutto un ossimoro, e lo è.
Scrivendo La Metropoli Stanca, dopo Milano è un'Arma, ero ben conscio di due cosette: la prima, che da come si stava muovendo in libreria Milano è un'Arma - oltre mille copie vendute, un piccolo ma gradito premio letterario, una certa attenzione mediatica - La Metropoli Stanca sarebbe stata pubblicata di sicuro; la seconda, che proprio per questo volevo rilanciare, alzare la posta.
Non mi interessava, così come non m'interessa ora, riscrivere Milano è un'Arma solo un po' meglio e ammiccando di più al lettore, volevo eludere le regole, scalare una parete, rendere il piatto più ricco e piccante. Volevo che, per quanto ci fosse un nugolo di fan che ATTENDEVA questo seguito, lo stesso giungesse inaspettato. Volevo giocare un po' più duro.
Per questo, ho seguito l'istinto. Perchè l'arte è questione di tecnica, certo, ma essa serve a indirizzare i colpi dell'istinto, del talento, della passione. E ho scritto il romanzo che volevo scrivere. Ho preso il genere e l'ho adattato a me. Ho scritto un libro di genere, ma di un genere che non saprei definire. Il mio genere. Il genere degli amanti del genere. Che è collasso sociale e amicizia, spade giapponesi e riflessioni filosofiche, battaglie urbane e cronaca contemporanea, divinità greche e interrogativi etici.
Poi il libro è uscito. Il mio cuore traboccava di gioia quando i lettori - sapete tutti chi siete - sono entrati in un ossessiva ansia da possesso, andando a svaligiare le librerie che l'avevano disponibile. Trabocca di gioia ora che cominciano a dirmi cosa ne pensano. Ora che lo leggono. E tutto quel che chiedo, poi, è sempre: Dimmi solo se è meglio del primo. Il secondo album è sempre il più difficile...
Non so quando potrò concludere di aver risposto a tale domanda. Mi è solo venuta voglia di scrivere, subito, e voglia di scrivere meglio. Perchè so di non essere nemmeno una virgola di Durrenmatt. Nemmeno l'interlinea dell'Iliade. Nemmeno la v di Scerbanenco. Di scrivere, e non di fare lo strillone, il promoter del mio libro. Ho voglia di scrivere, e basta. Di far leggere una delle Storie dalla Metropoli Stanca, la vicenda dello Zingaro. Di far leggere la Caccia al Gatto. Di scrivere tutte le altre storie che mi fermentano in testa.
Chissà che porterà, il vento della Metropoli Stanca. Intanto, con 2000 copie tirate, se non vende abbastanza mi risucchierà sotto. Ma chi se ne frega. Siamo Stanchi Guerrieri in una Metropoli Stanca. Non lo facciamo per vincere, lo facciamo per vivere.
Scrivendo La Metropoli Stanca, dopo Milano è un'Arma, ero ben conscio di due cosette: la prima, che da come si stava muovendo in libreria Milano è un'Arma - oltre mille copie vendute, un piccolo ma gradito premio letterario, una certa attenzione mediatica - La Metropoli Stanca sarebbe stata pubblicata di sicuro; la seconda, che proprio per questo volevo rilanciare, alzare la posta.
Non mi interessava, così come non m'interessa ora, riscrivere Milano è un'Arma solo un po' meglio e ammiccando di più al lettore, volevo eludere le regole, scalare una parete, rendere il piatto più ricco e piccante. Volevo che, per quanto ci fosse un nugolo di fan che ATTENDEVA questo seguito, lo stesso giungesse inaspettato. Volevo giocare un po' più duro.
Per questo, ho seguito l'istinto. Perchè l'arte è questione di tecnica, certo, ma essa serve a indirizzare i colpi dell'istinto, del talento, della passione. E ho scritto il romanzo che volevo scrivere. Ho preso il genere e l'ho adattato a me. Ho scritto un libro di genere, ma di un genere che non saprei definire. Il mio genere. Il genere degli amanti del genere. Che è collasso sociale e amicizia, spade giapponesi e riflessioni filosofiche, battaglie urbane e cronaca contemporanea, divinità greche e interrogativi etici.
Poi il libro è uscito. Il mio cuore traboccava di gioia quando i lettori - sapete tutti chi siete - sono entrati in un ossessiva ansia da possesso, andando a svaligiare le librerie che l'avevano disponibile. Trabocca di gioia ora che cominciano a dirmi cosa ne pensano. Ora che lo leggono. E tutto quel che chiedo, poi, è sempre: Dimmi solo se è meglio del primo. Il secondo album è sempre il più difficile...
Non so quando potrò concludere di aver risposto a tale domanda. Mi è solo venuta voglia di scrivere, subito, e voglia di scrivere meglio. Perchè so di non essere nemmeno una virgola di Durrenmatt. Nemmeno l'interlinea dell'Iliade. Nemmeno la v di Scerbanenco. Di scrivere, e non di fare lo strillone, il promoter del mio libro. Ho voglia di scrivere, e basta. Di far leggere una delle Storie dalla Metropoli Stanca, la vicenda dello Zingaro. Di far leggere la Caccia al Gatto. Di scrivere tutte le altre storie che mi fermentano in testa.
Chissà che porterà, il vento della Metropoli Stanca. Intanto, con 2000 copie tirate, se non vende abbastanza mi risucchierà sotto. Ma chi se ne frega. Siamo Stanchi Guerrieri in una Metropoli Stanca. Non lo facciamo per vincere, lo facciamo per vivere.
Saturday, November 14, 2009
IN LIBRERIA!!!

"Ora che ogni serranda era stata divelta dagli sciacalli,
ogni zona spartita,
ogni conto in sospeso risolto,
e il traffico non era più un problema…
ora la Metropoli era stanca.
Stanca, sì.
Pazientemente, aspettava la rinascita,
perché le metropoli sono come le Fenici:
invecchiano, bruciano,
e rinascono giovani."
Senza poliziotti. Ogni uomo per se stesso. La città come non l'avete (ancora) mai vista!
"La Metropoli Stanca, di Francesco Gallone, Eclissi Editrice, 364 pagg/12 euro
Sunday, November 08, 2009
Il Criterio Cinematografico di M.B., parte 1
.jpg)
Mangia il Ricco; motivazione: colonna sonora dei Motorhead e Lemmy tra gli interpreti!
Allucinato film eversivo, commedia esilarante, ma dai tratti commoventi, merita per i molteplici cammei, tipo Paul MacCartney, oltre al già citato Lemmy, e per una forma di humour inglese. 1987 Gradimento: 4/4

Scherzi Maligni; motivazione: Phil Collins nel ruolo centrale del villain!
Thriller australiano teso e divertente. Il villain ha tonalità batmaniane e burtoniane. Denso di colpi di scena, mai scontato. 1993 Gradimento: 3/4
Quale sarà il misterioso criterio di archeologia cinematografica di M.B.?
Monday, September 21, 2009
Vicini alla Metropoli Stanca...
Non manca tanto.
No, sembra che non manchi tanto, sebbene il suo profilo si stagli annebbiato dal fumo e dalle polveri, dai dubbi e dalle ansie.
Ma non manca tanto, no, non manca tanto. Che poi sia l'Inferno, o il Paradiso, che poi sia una mancata occasione o uno spiazzante successo, l'attraverseremo, spero, di nuovo insieme.
No, sembra che non manchi tanto, sebbene il suo profilo si stagli annebbiato dal fumo e dalle polveri, dai dubbi e dalle ansie.
Ma non manca tanto, no, non manca tanto. Che poi sia l'Inferno, o il Paradiso, che poi sia una mancata occasione o uno spiazzante successo, l'attraverseremo, spero, di nuovo insieme.
Subscribe to:
Posts (Atom)